Primavera estate 2019: i 5 consigli top per lo shopping bimbi

L’estate è ormai alle porte: tutti i principali retailer, online e non, ci stanno bombardando già da tempo con innumerevoli nuovi look per la bella stagione, promo speciali ed offerte a tempo che fanno tremare i nostri portafogli (il cervello della Mamma Qualunque, è risaputo, tende ad andare in tilt e perdere ogni capacità razionale di risparmio quando si ritrova a vagare per gli oscuri ed allettanti meandri online della moda bimbi).

Visto che, a due anni dalla nascita di mia figlia, mi sono resa conto di dover iniziare a contenere o quanto meno ottimizzare questa tendenza allo shopping baby ossessivo compulsivo, voglio condividere con voi qualche trucco che mi aiuta a contenere le spese.

Dopotutto il guardaroba dei nostri bimbi, come ben sappiamo, è destinato rinnovamenti ciclici e senza fine, con un utilizzo effettivo dei capi veramente scarso e ridotto nel tempo.

1) Seguite con attenzione i siti web dei grandi marchi che vi interessano!

La concorrenza online tra retailer di fascia media è ormai spietata: non esistono più le 2 collezioni stagionali di una volta (primavera/estate ed autunno/inverno), bensì una serie infinita di capsule collection che si susseguono in maniera continuativa nell’arco dei 12 mesi.

L’offerta verso il consumatore è talmente ricca e differenziata che i brand sono ormai vincolati a proporre strategie di marketing sempre più aggressive per indurci a comprare – con la promessa di uno sconto o di premi fedeltà – non quando abbiamo un bisogno effettivo ma ogni qual volta ricade su di loro la nostra attenzione. Sta a noi utilizzare questi strumenti a nostro vantaggio invece che subirli passivamente!

Iscrivendovi per la prima volta alle loro newsletter, molto spesso vi verrà regalato un codice sconto – applicabile a tutti gli articoli della collezione – sul vostro primo ordine, cosa che in negozio non è prevista. Aspettate di avere un carrello sostanzioso di prodotti da comprare ed approfittatene! Se invece non avete in programma acquisti imminenti, prestate attenzione al prossimo punto.

2) Iscrivetevi alle newsletter dei brand che seguite per i vostri bimbi, anche se al momento non avete nulla da acquistare.

Registrandovi alle newsletter dei siti web che più vi interessano, riceverete notifiche e codici promo da utilizzare per speciali offerte a tempo che esulano dai consueti periodi di saldi, e che spesso possono tradursi in un risparmio considerevole sul vostro acquisto! Ci sono diversi brand molto famosi che fanno ormai di questa strategia un pilastro fondamentale della propria strategia di marketing: li individuerete senza troppi problemi!

Questa logica si applica naturalmente anche alle principali piattaforme online multi-marchio.

3) Registratevi ad almeno un sito di vendite private a tempo.

Proprio perché tutte le grandi aziende di moda hanno ormai un’offerta sovradimensionata rispetto alla domanda del mercato, non c’è marchio che non abbia la necessità di smaltire le proprie rimanenze di stock tra una capsule collection e l’altra. Questo viene reso possibile dagli outlet di proprietà, online e fisici, o dalla vendita dello stock agli ormai famosi siti di vendite “private” a tempo.

Moltissimi brand, famosi e di fascia medio-alta, si alternano ciclicamente su queste piattaforme con un’offerta molto sostanziosa di prodotti a prezzo ribassato. Guardando a caso su uno dei siti più conosciuti in questi giorni, ho visto in vendita marchi di moda bimbi come GAP, Guess Kids, Polo Club, Orchestra, Disney.

Iscrivendovi ad uno di questi siti, vi sarà possibile acquistare prodotti che spesso sono ribassati del 50% rispetto al prezzo di lancio, e che altrimenti non avreste considerato in quanto fuori budget (o che, se siete come la Mamma Qualunque che vi parla, finirebbero comunque nell’armadio dei vostri figli ma con immensi sensi di colpa e disperazione del vostro portafoglio, specie quando vi accorgerete che dopo 3 mesi saranno già da mettere via o regalare).

4) Non sottovalutate l’importanza dei programmi fedeltà.

Questa è una tendenza che, nel nostro paese, sta prendendo piede solo recentemente, ma che inizia a macinare consensi a pieno regime. Man mano che procedete con i vostri acquisti, i punti accumulati vi daranno accesso ad una serie di voucher e sconti utilizzabili online ed in negozio. Poiché la percentuale di sconto di questi voucher va spesso di pari passo con il volume dei vostri acquisti, è inutile sottolineare che questo investimento ha senso solo per quei determinati brand che siete già solite comprare in maniera costante!

5) Il caro vecchio giro per negozi

Sappiamo che lo shopping online sta cominciando a imporsi in maniera schiacciante nel mondo del retail. Personalmente, soprattutto per quanto riguarda la moda, posso affermare che pressoché la totalità dei miei acquisti ormai avviene sul web. Il tempo è ovviamente la variante discriminante: tra lavoro, famiglia e casa da mandare avanti, quello di ritagliarmi 2/3/4 ore per fare dentro e fuori dai camerini dei negozi è onestamente l’ultimo dei miei pensieri. Per tante donne può essere rilassante e terapeutico: per quanto mi riguarda, sono molto più felice di acquistare con un click in 10 minuti la sera dopo cena (un po’ meno felice la mia carta di credito)!

Ciononostante, per quanto lo shopping online porti con sé numerosi vantaggi – come gli sconti frequenti o la comodità già menzionata – se si cerca l’occasione la tappa in negozio può rivelarsi un’opzione da non sottovalutare. Gli store fisici avranno sempre una rimanenza stock diversa da quella degli assortimenti online: una rimanenza che verrà sicuramente scontata nel periodo dei saldi o di rinnovamento dell’esposizione, a volte con percentuali davvero allettanti. Inutile dire che bisogna avere l’inclinazione e l’attitudine giusta per scovare questi capi! Ma se siete solite bazzicare abitualmente in un negozio di fascia alta e avete adocchiato un capo che vorreste comprare, provate a passare durante il periodo degli sconti anche se online l’articolo non viene ribassato!

Questi sono i miei consigli per lo shopping dei vostri bimbi. Non so se basteranno a salvare le nostre tasche – a volte nulla può farlo – ma in caso potremo dire di averci messo tutta la buona volontà!

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